Stima i costi di acquisto, imposte, trasporto e immatricolazione.
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In breve
La Francia applica alle auto usate importate il malus CO₂ dell’anno della prima immatricolazione (in qualsiasi Paese): si usa la tabella di quell’anno, NEDC per le auto immatricolate per la prima volta dal 2015 a febbraio 2020, WLTP dopo; nessuna imposta per le auto immatricolate prima del 2015. L’importo si riduce poi in base all’età dell’auto in mesi (3% nei primi mesi, 43% dal 61º mese, 100% dal 181º). Per avere un riferimento, al 4 nov 2026 il prezzo richiesto mediano dai rivenditori per un’auto usata in Francia era 21.000 €, su 21.473 auto. Regole fiscali in vigore al 4 nov 2026; è una stima, non un accertamento fiscale.
Come funziona
Imposte su un’auto importata in Francia
Malus CO₂ e malus au poids; carte grise (taxe régionale)
La Francia applica alle auto usate importate il malus CO₂ dell’anno della prima immatricolazione (in qualsiasi Paese): si usa la tabella di quell’anno, NEDC per le auto immatricolate per la prima volta dal 2015 a febbraio 2020, WLTP dopo; nessuna imposta per le auto immatricolate prima del 2015. L’importo si riduce poi in base all’età dell’auto in mesi (3% nei primi mesi, 43% dal 61º mese, 100% dal 181º). Le auto immatricolate per la prima volta dal 2022 pagano anche il malus sul peso, calcolato sulla massa in ordine di marcia oltre la soglia di quell’anno, con la stessa riduzione in base all’età; i due malus insieme non possono superare il malus massimo di quell’anno. Le auto elettriche non pagano nessuno dei due.
Si aggiunge poi la carte grise: l’imposta regionale (cavalli fiscali × aliquota regionale, da 42 € a 68,95 € per CV nel 2026, metà aliquota dai dieci anni), l’imposta fissa di 11 € e 2,76 € per la consegna. I cavalli fiscali di un’auto immatricolata per la prima volta in Francia si calcolano in base alla potenza in kW.
Quali imposte si applicano quando importi un’auto usata in Francia?
La Francia applica alle auto usate importate il malus CO₂ dell’anno della prima immatricolazione (in qualsiasi Paese): si usa la tabella di quell’anno, NEDC per le auto immatricolate per la prima volta dal 2015 a febbraio 2020, WLTP dopo; nessuna imposta per le auto immatricolate prima del 2015. L’importo si riduce poi in base all’età dell’auto in mesi (3% nei primi mesi, 43% dal 61º mese, 100% dal 181º). Le auto immatricolate per la prima volta dal 2022 pagano anche il malus sul peso, calcolato sulla massa in ordine di marcia oltre la soglia di quell’anno, con la stessa riduzione in base all’età; i due malus insieme non possono superare il malus massimo di quell’anno. Le auto elettriche non pagano nessuno dei due.
Si paga l’IVA in Francia su un’auto usata importata?
Un’auto considerata usata ai fini IVA, acquistata da un rivenditore con regime del margine o da un venditore privato in un altro Paese dell’UE, non è soggetta a una nuova IVA in Francia. Se l’IVA è indicata separatamente, un acquirente con partita IVA può acquistare senza l’IVA del Paese di origine e assolverla nel Paese di destinazione. Per un’auto usata soggetta al regime IVA ordinario, un privato che la ritira all’estero paga in genere l’IVA del Paese del venditore. La consegna organizzata dal venditore può cambiare il trattamento IVA: verifica la fattura e le modalità di consegna. Un’auto utilizzata per la prima volta da sei mesi o meno, o che ha percorso 6.000 km o meno, è considerata un mezzo di trasporto nuovo ai fini IVA ed è soggetta all’aliquota 20% nel Paese di destinazione, indipendentemente da chi la acquista.
Il risultato è un accertamento fiscale ufficiale?
Il calcolatore di importazione fornisce una stima basata sulle tabelle fiscali pubblicate e sui dati inseriti, con la base legale di ogni voce d’imposta. L’importo dovuto è stabilito dall’autorità fiscale; qui sotto trovi i link ai simulatori ufficiali, se disponibili.