Quanto costa importare un’auto in Italia

Stima i costi di acquisto, imposte, trasporto e immatricolazione.

Percorso
→Italia

L’acquisto

Come indicato nell’annuncio, IVA inclusa se prevista.
Regime IVA del venditore
Nell’annuncio può comparire «IVA detraibile», «MwSt. ausweisbar» o «IVA dedutível». Non lo sai? Seleziona «Non so» per vedere entrambi gli scenari.
Acquisti come

L’auto

Hai una targa olandese? Inserisci i dati dell’auto.Dal registro ufficiale RDW: prima immatricolazione, carburante, CO₂ e cilindrata.

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Prima immatricolazione
Prima immatricolazione, in qualsiasi Paese: determina l’età dell’auto ai fini delle tabelle fiscali.
Sul certificato di immatricolazione (campo V.7) o nell’annuncio.
Potenza netta massima indicata nel certificato di conformità (campo 27) o nel documento di immatricolazione (P.2). 1 hp ≈ 0,7355 kW.
Ciclo di prova
Le auto immatricolate per la prima volta dal 2019 hanno di solito valori WLTP.

Immatricolazione

Le tabelle fiscali e le riduzioni per anzianità sono quelle in vigore a questa data.
La maggiorazione dell’IPT è stabilita da ogni provincia: 30% nella maggior parte, 20–25% in alcune, nessuna ad Aosta, Bolzano e Trento.

Trasporto

Trasporto
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Vuoi immatricolare l’auto in un altro Paese UE? Imposte e costi di immatricolazione dipendono dalla destinazione. Verifica le regole prima di acquistare.

In breve

In Italia non c’è un’imposta di immatricolazione basata sulle emissioni di CO₂ per le auto usate importate: l’ecotassa è terminata nel 2021. Si paga invece l’imposta provinciale di trascrizione (IPT) quando l’auto viene iscritta al PRA: 150,81 € fino a 53 kW, altrimenti 3,51 € per ogni kW di potenza, più la maggiorazione provinciale (30% nella maggior parte delle province, 20–25% in alcune, nessuna ad Aosta, Bolzano e Trento), arrotondando all’euro. Per avere un riferimento, al 3 nov 2026 il prezzo richiesto mediano dai rivenditori per un’auto usata in Italia era 17.500 €, su 103.370 auto. Regole fiscali in vigore al 3 nov 2026; è una stima, non un accertamento fiscale.

Come funziona

Imposte su un’auto importata in Italia

IPT (imposta provinciale di trascrizione)

In Italia non c’è un’imposta di immatricolazione basata sulle emissioni di CO₂ per le auto usate importate: l’ecotassa è terminata nel 2021. Si paga invece l’imposta provinciale di trascrizione (IPT) quando l’auto viene iscritta al PRA: 150,81 € fino a 53 kW, altrimenti 3,51 € per ogni kW di potenza, più la maggiorazione provinciale (30% nella maggior parte delle province, 20–25% in alcune, nessuna ad Aosta, Bolzano e Trento), arrotondando all’euro. Alcune province applicano sconti alle auto elettriche e ibride.

Si aggiungono poi l’emolumento PRA (27 €), l’imposta di bollo per l’iscrizione e il documento unico (64 €), i diritti della Motorizzazione (10,20 €) e le targhe (41,78 €). La revisione periodica è necessaria solo se dovuta. Le auto oltre 185 kW pagano anche il superbollo annuale (20 € per ogni kW oltre 185, con riduzioni in base all’età).

Strumenti ufficiali

Fonti ufficiali

  1. D.Lgs. 446/1997, art. 56; DM 435/1998: imposta di immatricolazione IPT
  2. D.Lgs. 446/1997, art. 56; DM 435/1998: aliquote IPT e maggiorazioni provinciali
  3. DL 98/2011, art. 23(21); DL 201/2011, art. 16: superbollo e riduzioni per anzianità

Domande sull’importazione di un’auto in Italia

Quali imposte si applicano quando importi un’auto usata in Italia?

In Italia non c’è un’imposta di immatricolazione basata sulle emissioni di CO₂ per le auto usate importate: l’ecotassa è terminata nel 2021. Si paga invece l’imposta provinciale di trascrizione (IPT) quando l’auto viene iscritta al PRA: 150,81 € fino a 53 kW, altrimenti 3,51 € per ogni kW di potenza, più la maggiorazione provinciale (30% nella maggior parte delle province, 20–25% in alcune, nessuna ad Aosta, Bolzano e Trento), arrotondando all’euro. Alcune province applicano sconti alle auto elettriche e ibride.

Si paga l’IVA in Italia su un’auto usata importata?

Un’auto considerata usata ai fini IVA, acquistata da un rivenditore con regime del margine o da un venditore privato in un altro Paese dell’UE, non è soggetta a una nuova IVA in Italia. Se l’IVA è indicata separatamente, un acquirente con partita IVA può acquistare senza l’IVA del Paese di origine e assolverla nel Paese di destinazione. Per un’auto usata soggetta al regime IVA ordinario, un privato che la ritira all’estero paga in genere l’IVA del Paese del venditore. La consegna organizzata dal venditore può cambiare il trattamento IVA: verifica la fattura e le modalità di consegna. Un’auto utilizzata per la prima volta da sei mesi o meno, o che ha percorso 6.000 km o meno, è considerata un mezzo di trasporto nuovo ai fini IVA ed è soggetta all’aliquota 22% nel Paese di destinazione, indipendentemente da chi la acquista.

Il risultato è un accertamento fiscale ufficiale?

Il calcolatore di importazione fornisce una stima basata sulle tabelle fiscali pubblicate e sui dati inseriti, con la base legale di ogni voce d’imposta. L’importo dovuto è stabilito dall’autorità fiscale; qui sotto trovi i link ai simulatori ufficiali, se disponibili.

Costo stimato in Italia