I Paesi Bassi applicano il BPM una sola volta, quando l’auto viene iscritta nel registro olandese. Il BPM lordo comprende un’imposta basata sulle emissioni di CO₂ e, per le auto diesel, una maggiorazione per ogni grammo oltre una soglia. Per avere un riferimento, al 3 nov 2026 il prezzo richiesto mediano dai rivenditori per un’auto usata nei Paesi Bassi era 18.000 €, su 109.915 auto. Regole fiscali in vigore al 3 nov 2026; è una stima, non un accertamento fiscale.
Come funziona
Imposte su un’auto importata nei Paesi Bassi
BPM (belasting van personenauto's en motorrijwielen)
I Paesi Bassi applicano il BPM una sola volta, quando l’auto viene iscritta nel registro olandese. Il BPM lordo comprende un’imposta basata sulle emissioni di CO₂ e, per le auto diesel, una maggiorazione per ogni grammo oltre una soglia. Per un’auto usata importata si può usare qualsiasi tariffa BPM in vigore dal periodo che inizia due mesi prima della prima ammissione alla circolazione all’estero fino all’approvazione RDW, con il valore NEDC o WLTP previsto da quella tariffa. Spesso, la tariffa dell’anno della prima immatricolazione è quella più conveniente; le auto elettriche immatricolate per la prima volta prima del 2025 possono usare la vecchia tariffa pari a zero.
L’importo lordo si riduce poi applicando la tabella forfettaria di svalutazione, in base all’età dell’auto in mesi (81% dopo 9,5 anni; dopo 17 anni e 10 mesi non resta nulla da pagare). Una valutazione commerciale olandese (koerslijst) o una perizia (taxatierapport) può riconoscere una svalutazione maggiore per un’auto con chilometraggio elevato o danneggiata. Si aggiungono poi l’identificazione RDW, l’immatricolazione, il contributo per il riciclo e le targhe.
Domande sull’importazione di un’auto nei Paesi Bassi
Quali imposte si applicano quando importi un’auto usata nei Paesi Bassi?
I Paesi Bassi applicano il BPM una sola volta, quando l’auto viene iscritta nel registro olandese. Il BPM lordo comprende un’imposta basata sulle emissioni di CO₂ e, per le auto diesel, una maggiorazione per ogni grammo oltre una soglia. Per un’auto usata importata si può usare qualsiasi tariffa BPM in vigore dal periodo che inizia due mesi prima della prima ammissione alla circolazione all’estero fino all’approvazione RDW, con il valore NEDC o WLTP previsto da quella tariffa. Spesso, la tariffa dell’anno della prima immatricolazione è quella più conveniente; le auto elettriche immatricolate per la prima volta prima del 2025 possono usare la vecchia tariffa pari a zero.
Si paga l’IVA nei Paesi Bassi su un’auto usata importata?
Un’auto considerata usata ai fini IVA, acquistata da un rivenditore con regime del margine o da un venditore privato in un altro Paese dell’UE, non è soggetta a una nuova IVA nei Paesi Bassi. Se l’IVA è indicata separatamente, un acquirente con partita IVA può acquistare senza l’IVA del Paese di origine e assolverla nel Paese di destinazione. Per un’auto usata soggetta al regime IVA ordinario, un privato che la ritira all’estero paga in genere l’IVA del Paese del venditore. La consegna organizzata dal venditore può cambiare il trattamento IVA: verifica la fattura e le modalità di consegna. Un’auto utilizzata per la prima volta da sei mesi o meno, o che ha percorso 6.000 km o meno, è considerata un mezzo di trasporto nuovo ai fini IVA ed è soggetta all’aliquota 21% nel Paese di destinazione, indipendentemente da chi la acquista.
Il risultato è un accertamento fiscale ufficiale?
Il calcolatore di importazione fornisce una stima basata sulle tabelle fiscali pubblicate e sui dati inseriti, con la base legale di ogni voce d’imposta. L’importo dovuto è stabilito dall’autorità fiscale; qui sotto trovi i link ai simulatori ufficiali, se disponibili.